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Shy Guy

 

Ero lì, con la mia famiglia, in quella gita in montagna. Ci aggiravamo nel boschetto perchè ci hanno detto che ci fosse un area picnic in mezzo alla foresta. Guardavamo ogni 2 per 3 la cartina perchè avevamo paura di perderci. Andava tutto bene finchè in una stradina sentimmo qualcuno lamentarsi, e mio padre pensava che fosse qualcuno che si fosse perso, quindi iniziammo a gridare in giro dove fosse. Io avevo detto sin dall’ inizio che era una pessima idea, ma non mi hanno dato retta. Mia sorella si arrampicò su un piccolo albero, e disse di vedere qualcosa, disse che stava vedendo un uomo seduto di spalle a circa 40 metri dietro una roccia. Appena ci siamo avvicinati ci siamo accorti che era molto alto e molto pallido, aveva le mani sul volto e aveva delle unghia molto lunghe. Papà si è avvicinato per chiedergli cosa gli fosse successo, l’ uomo ha iniziato a balbettare parole senza senso, come: “è iniziato” “è morto” subito dopo si è alzato e ci siamo accorti che era alto quasi 2 metri e mezzo, si è girato verso di noi e da lì ci siamo accorti che era un mostro! Aveva una bocca larga piena di sangue, e quando lo abbiamo guardato negli occhi, ha iniziato a urlare, gridare, a strapparsi le unghia, noi eravamo terrorizzati e siamo scappati verso la collinetta, sentivamo ancora le sue urla ma siamo riusciti a salire in auto e ce ne siamo andati. Circa 10 minuti dopo, in strada, abbiamo sentito delle urla, passi pesanti, ci siamo guardati dietro, e c’ era l’ uomo che ci stava rincorrendo urlando. Aveva una velocità impressionante, era quasi più veloce di noi. Si è agganciato all’ auto e ha schiacciato il retro e la benzina ha iniziato a colare per strada. Alla fine è arrivato al finestrino dove guidava mio padre, e stava aprendo bocca in modo da allungarsela di circa 30 centimetri. Fortunatamente un camion nell’ altra corsia si è trascinato l’ uomo con sè. Sembrava tutto finito quando sentimmo un esplosione dietro di noi. Era il camion. Pensavamo che l’ uomo fosse esploso con il camion, ma subito dopo abbiamo iniziato a sentire quelle urla, ma in quel momento, non c’ era nessun camion.

Il vault 106

 

Quando stava per scoppiare una guerra nucleare tra Russia,u.s.a. e Cina la vault-tec

Offri a scopi sperimentali la “salvezza” ad alcuni cittadini. Dopo che circa 10.000 persone entrarono nel vault questo si chiuse

PER SEMPRE.

 

lì vennero rilasciati dai condotti di aria delle droghe pesanti in grado di alterare la realtà di chiunque lo inalasse, così dopo 5anni di sicurezza nel vault il gas si aprì e si scatenò il panico: chi vedeva i vecchi parenti morti da anni, chi vedeva le bombe cadere….

Poi pian piano si uccisero tutti a vicenda e pochi sopravvissero. Poi nel 2277 un ragazzo di 19 anni soprannominato il vagabondo solitario si introdusse nel vault in cerca di cibo e scoprì la verità su tutto perché questa storia è raccontata da lui ormai morto di vecchiaia nel 2310.

Quando tutti si risvegliarono

 

Ero in Canada con la mia famiglia e ad un certo punto la TV ha annunciato: “un’epidemia molto contagiosa si sta diffondendo in: Australia, Norvegia,stati Uniti e Messico”. Eravamo rimasti paralizzati dalla notizia dato che eravamo in una cittadina non molto lontana dal confine statunitense,poi sentimmo degli aerei militari andare verso la città di Toronto e lì capimmo che dovevamo muoverci e in fretta.

Io e mia sorella cominciammo a prendere il cibo dalla dispensa mentre i nostri genitori tentavano di raccattare qualsiasi cosa fosse potenzialmente utile: coltelli,nastro adesivo ecc…

Finiti i preparativi prendemmo il pick up di papà e partimmo verso l’Alaska ma notammo che la città era stata sigillata da dei soldati canadesi con posti di blocco e carri armati ma vennero facilmente respinti da un ondata di persone con corpi in putrefazione feriti e talvolta auto-inflitti.

Era semplicemente raccapricciante tanto che la mamma vomitò e al solo pensiero di diventare così si tolse la vita prendendo una pistola lasciata da un soldato e sparandosi più volte in punti non vitali per poi morire con un colpo al cuore. Eravamo distrutti dato che papà invece fu preso da quegli esseri deformi, eravamo rimasti soli e così prendemmo le armi dei soldati morti e partimmo….

 

 

Dopo giorni se non mesi di viaggio arrivammo al confine con l’Alaska ma questo essere deforme e riluttante ci corse addosso

Ma noi riuscimmo a respingerlo e questo urlo talmente forte da attirare tutti gli zombie vicini, e dal nulla un’orda di non morti ci travolse e noi lottammo con tutte le nostre forze ma non ci riuscimmo…

Scrivo queste parole sul diario poiché qualcuno possa leggerle e semmai ci riuscirà qualcuno io sono morto mi hanno preso e oramai vago per le lande fredde del Canada.

Questa era la mia storia e ora addio per sempre.

Occhi

 

era ormai mezzanotte quando mia madre mi chiese di andare a prendere delle medicine nel parcheggio, nel seminterrato, nella nostra macchina.Presi l’ascensore e mentre scendevo, nell’ aria sentivo un bisbiglioo che mi diceva: “non andare non andare è pericoloso” faceva tutto parte della mia immaginazione.

Appena mi ritrovai giù nel seminterrato le luci si accesero, aprii la macchina, presi le medicine e nel momento in cui chiusi la macchina le luci si spensero di colpo

Qualcosa, in lontananza vidi, erano due occhi rossi che avanzavano sempre più veloce sempre di più, provai a scappare dal portone ma me lo ritrovai davanti con il suo sorriso  con le sue 3 file di denti appuntiti, sempre in lontananza sentii un urlo da femmina quasi non umano

E…