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Occhi

 

era ormai mezzanotte quando mia madre mi chiese di andare a prendere delle medicine nel parcheggio, nel seminterrato, nella nostra macchina.Presi l’ascensore e mentre scendevo, nell’ aria sentivo un bisbiglioo che mi diceva: “non andare non andare è pericoloso” faceva tutto parte della mia immaginazione.

Appena mi ritrovai giù nel seminterrato le luci si accesero, aprii la macchina, presi le medicine e nel momento in cui chiusi la macchina le luci si spensero di colpo

Qualcosa, in lontananza vidi, erano due occhi rossi che avanzavano sempre più veloce sempre di più, provai a scappare dal portone ma me lo ritrovai davanti con il suo sorriso  con le sue 3 file di denti appuntiti, sempre in lontananza sentii un urlo da femmina quasi non umano

E…

 

Robofilia

La macabra inquisizione feticista del Vaticano, dopo secoli di crimini pedofili e genocidi,ha cambiato tattica per lavarsi le mani delle sue sanguinose orge e ha dato l'incarico alla cibernetica online di costruire strategicamente fantastici manchuriani e cyborg di una bellezza straordinaria per tutti i gusti erotici dell' umanità, senza limiti di fantasia...

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Quel Sogno.

Era una torrida giornata d'estate, dove il sole era capace di farti star male e si potevano notare le particelle di polvere sbucare dal nulla grazie alla luce, passai il pomeriggio giocando al mio nintendo 3DS, e munito del mio ventilatore passai il pomeriggio a divertirmi con una sessione al mio gioco preferito. Arrivata a sera venni richiamato da mia madre dicendomi di non passare molto tempo con i videogiochi e dicendomi che la cena era pronta ,mi convisse subito, feci un balzo dal letto e andai subito in cucina...

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Ossessione della disciplina

ro poco più che bambino quando lessi le prime creepypasta e mi iniziai ad avvicinare al mondo dell’horror. Mi ricordo che gironzolavo tra siti web che raccontavano storie simili ogni sera da adolescente, c’erano storie di qualsiasi tipo: da fenomeni paranormali a persone che sparivano. Ormai ne ero appassionato. Non sarei riuscito a rimanere un giorno intero senza leggere una creepypasta. Era una cosa normale per me, e ne parlavo sempre con i miei amici. Nessuno si rese conto però del mio mutamento di vedere le cose, specialmente nel contesto di cui si parla...

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Fakebook

Tom si maledisse per l'ennesima volta; aveva dimenticato di mettere in silenzioso il cellulare e ora l'avviso di una serie di messaggi su WhatsApp gli stava facendo perdere le staffe. E chi poteva essere se non quei pazzi dei suoi compagni di band?

Erano le sette meno cinque, decisamente troppo presto. Del resto il pullman sarebbe passato alle otto meno dieci, quindi lui voleva sfruttare tutto il tempo che aveva a disposizione per crogiolarsi nel caldo accogliente delle coperte.

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